4 Novembre 2016: 98░ anniversario della Vittoria
Festa Nazionale e delle Forze Armate e ricordo dei Caduti di tutte le guerre
domenica 6 novembre 2016
Cavarzere


Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
(foto liberamente prelevabili - citare la fonte in caso di utilizzo pubblico)
(didascalie - a volte - nate dalla fantasia del redattore)



La locandina

    
Ore 10.15
La Lega ha giÓ montato il gazebo delle idee
sul Referendum Costituzionale del 4 dicembre
     Livio Tiengo: se non ci fosse Lui
non ci sarebbe la Lega... a Cavarzere
    
c'Ŕ anche il Mercatino dell'usato (peccato che piova)
ovviamente non manca l'ex sindaco Nadio Grillo
(non sull'usato ma per presenziare l'evento
nazionale)
     Nadio Grillo
(Lui si definisce un bel ragazzo!)
[si accettano solo commenti buoni]
    
qualche banchetto dei mercatari      Arriva il corteo preceduto dalla Banda Musicale
Cittadina
    
sembra impossibile ma c'Ŕ sempre qualcuno
che si mette in mezzo!
     dietro il gonfalone del Comune
Sindaco, Sindachessa, autoritÓ civili e militari
    
nessuno ha pensato di ripararsi con un ombrello
verde
     la corona d'alloro per la Lapide dei Caduti
    
alzabandiera      la bandiera giunge all'apice nel momento in cui
termina l'Inno di Mameli
    
    
    
tutti sull'attenti!      il sindaco avv. Henri Tommasi e il vicecomandante
della Stazione dei Carabinieri di Cavarzere
maresciallo Francesco Sarinelli
    
altre autoritÓ civili e militari
molti altri, pur rispettosi dell'evento, si sono
riparati dalle intemperie sotto la loggia del municipio
     Il Sindaco ed il cerimoniere
marinaio Fiorenzo Pavan,
Presidente ANMI sezione di Cavarzere


Il discorso del Sindaco:

Ricordiamo oggi, con la festa nazionale del 4 novembre, la conclusione della prima guerra mondiale. Un conflitto spaventoso, di una ferocia mai sperimentata prima dal genere umano e che cost˛ la vita a milioni di giovani di tanti paesi, si era finalmente concluso, cambiando per˛ per sempre la fisionomia del mondo. Ma l'umanitÓ non seppe cogliere la lezione di quell'immane tragedia e nel giro di pochi anni il mondo sprofond˛ nel buio dell'etÓ dei totalitarismi e di nuovo nell'incubo della guerra.

Non ascoltare la lezione della Storia Ŕ un errore che spesso gli uomini hanno fatto e che continuano a compiere; un errore pagato col sangue di tante giovani vite, con lutti e dolori, distruzioni, morte ed ingiustizie. Ieri come oggi.

Il 4 novembre celebriamo anche la giornata delle forze armate, il cui ruolo nel corso del Novecento si Ŕ evoluto, diventando sempre pi¨ strumento di difesa e di tutela delle popolazioni civili, degli inermi, dei pi¨ deboli. Rivolgo un pensiero riconoscente a tutti quegli uomini in divisa impegnati nella gestione quotidiana del vivere civile delle nostre comunitÓ, piccole o grandi che siano, o in missioni di pace in varie zone del mondo.

Ma il 4 novembre di 98 anni fa ci parla anche di un grande ideale, che le generazioni che ci hanno preceduto hanno saputo coltivare e realizzare: la definitiva unificazione dell'Italia. L'ideale risorgimentale dell'Italia libera ed unita divenne finalmente realtÓ, dopo quasi 1500 anni di divisioni. I nostri avi hanno creduto tenacemente a quel sogno fino a portarlo a compimento, anche tra mille sacrifici.
E noi oggi, che dell'Italia libera ed unita godiamo dei frutti dei frutti migliori, crediamo nell'Italia? Quanto siamo disposti, nella nostra vita di ogni giorno, a sacrificare qualcosa per il bene comune?

La festa nazionale del 4 novembre ci faccia riflettere su tutto questo e spinga a saper cogliere la lezione della Storia.

    
anche il fotografo ha cercato riparo
sotto il porticato del comune
     improvvisamente... il sole!
(ma non durerÓ)

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