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Il softair o soft air (definito anche come tiro tattico sportivo) è una attività ludico-sportiva basata su tattiche militari.
Si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione di azioni belliche per l'utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa, ASG) da cui appunto prende il nome.
È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, da un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo bellico, comprendendo varie sfumature all'interno di questi quattro estremi.
Le partite possono avere obiettivi diversi: si va dal conquistare la bandiera altrui, ad effettuare vere e proprie pattuglie di ricognizione per conquistare obiettivi di diversa natura (bandiere, testimoni, materiali, eccetera) naturalmente "neutralizzando" gli avversari bersagliandoli con le apposite armi ed eliminandoli così dal gioco.
Per motivi di sicurezza è assolutamente d'obbligo per chi gioca indossare almeno degli occhiali protettivi, o meglio ancora delle maschere integrali per proteggere tutto il viso (dette "gran facciali"). Il resto dell'attrezzatura non è obbligatorio.
Nonostante la pratica preveda l'uso di protezioni adeguate e le repliche siano di potenza assai ridotta, si tratta pur sempre di uno sport in ambiente aperto, per cui possono verificarsi occasionalmente incidenti come slogature e graffi. Se non si rispettano le norme di sicurezza basilari (uso di protezioni e della sicura delle repliche quando non in gioco, tiro solo da distanza superiore ai 9-10 metri) è possibile anche che vi siano infortuni agli occhi o ai denti, ma si tratta di casi poco frequenti e facilmente evitabili se lo sport è praticato con attenzione e soprattutto con le dovute protezioni, come maschere facciali in neoprene, occhiali con lente doppia, elmetti di vari modelli e nazionalità, protezioni specifiche per le parti del corpo più deboli.
La particolarità di questo gioco è l'essere basato completamente sulla correttezza del singolo giocatore, dato che non esiste alcun modo per provare oggettivamente che l'avversario sia stato colpito o meno: è dovere del giocatore, nel momento in cui avverte l'impatto del pallino avversario, alzare la mano, smettere di sparare e gridare colpito, morto, o preso (autodichiarazione) e quindi abbandonare l'area di gioco, evitando di collaborare e comunicare in alcun modo con i propri compagni ancora impegnati nell'azione.



La Voce di Rovigo - 7 febbraio 2015


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cartello per segnalare la presenza del club in campo per evitare il pericolo di "procurato allarme"

    
Posto di blocco: "farsi riconoscere"      un operatore ci attende
    
operatore POZ, sarà il nostro cicerone      Altro posto di blocco?
No! E' la scenografia di uno dei sei campi di gioco
    
comparse e operatori nei ruoli di prigioniero
e carceriere
    
    
    
    
     negozio specializzato in articoli da softair
GREEN RIVER POINT
    
vessillo del CS6 CLAN per la compagnia STARK      vista di uno dei campi

Adesso urge la descrizione di come giocano gli appassionati di softair che oggi ci ospitano:
il torneo, che si giocherà in quattro manche di cui questa è la prima ed è stata denominata "La Croce Nera", vede sei clan di giocatori che devono "liberare un ostaggio", "disattivare un cannone", "far prigioniero Alì il chimico", "sabotare un radar", "disinnescare un razzo portatore di gas nervini" e "conquistare una posizione" nel minor tempo possibile

    
campo URBAN     
    
lo JUGGERNAUT, operatore dotato di corazza
indistruttibile filoguidato da un operatore
    
    
operatore del club SAVE con mascheramento      giudici di gara con giubbino arancio
per farsi riconoscere durante le fasi di gioco
    
operatori colpiti (escono dal campo di gioco)     

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