Nicola Ruzza
"Pier Paolo Pasolini"
Conferenza all'Università Popolare di Cavarzere
Martedì 6 novembre 2015
Cavarzere, Palazzo Danielato


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Il giorno Venerdì 6 Novembre 2015 il dr. Nicola Ruzza ha tenuto nell'Università popolare una conferenza su Pier Paolo Pasolini nel 40° anniversario della sua morte. Erano presenti 80 "studenti" che hanno seguito con grande interesse.
Il dr. Ruzza si è soffermato su Pasolini scrittore e poeta, rinviando ad altro incontro la produzione quale regista cinematografico e teatrale.
Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna nel 1922. Compì gli studi a Bologna, dove si laureò nel 1945 con una tesi su Pascoli. Nel 1943 si trasferì nel paese materno di Casarsa della Delizia, in Friuli, e vi rimase fino al gennaio 1950, quando, per sfuggire allo scandalo provocato dalla pubblica denuncia della sua omosessualità, si stabilì con la madre a Roma. Da questo momento la sua vicenda biografica coincide appieno con la tumultuosa attività dello scrittore, del regista e dell'intellettuale impegnato a testimoniare e a difendere, spesso anche in sede giudiziaria, la propria radicale diversità, fino alla morte per assassinio, avvenuta la notte tra il 1° e il 2 nov. 1975 all'idroscalo di Ostia.
Esordì con una raccolta in friulano " Poesie a Casarsa (1942)" dove il giovane Pasolini puntava alla scoperta di una lingua intatta, che fosse quasi un equivalente letterario del suo religioso desiderio di purezza, di innocenza,di semplicità.
Gli anni Cinquanta furono gli anni della sua completa affermazione letteraria. La sua prima notevole raccolta di poesie in lingua, Le ceneri di Gramsci (1957), sembra chiudere definitivamente una stagione della poesia italiana di un certo valore.
Affrontò gravi difficoltà con la pubblicazione dei suoi due romanzi d'ambientazione romana: Ragazzi di vita (1955), per il quale dovette subire un processo per oscenità, e Una vita violenta (1959), che era stato accolto freddamente tanto dalla critica marxista quanto dai giovani critici della neoavanguardia.
Il dr. Ruzza ha fatto, con profonda analisi e pertinenti focalizzazioni, delle letture antologiche che hanno evidenziato la potenzialità poetica e la grandezza dell'intellettuale così poliedrico e versatile come scrittore e poeta e come regista e autore teatrale. Ha dimostrando che a buon diritto oggi le opere di Pasolini sono collocate tra i classici del secondo Novecento.
Il Presidente dell'Università popolare
prof. Fabrizio Zulian


Nicola Ruzza è nato nel 1977 a Cavarzere (Ve). Dopo gli studi superiori, si è laureato in Economia e Commercio nel 2003 con la tesi “La condizione dell’agricoltura italiana dalla ricostruzione alla fine degli anni Cinquanta”. In seguito, nel 2009, ha conseguito la laurea triennale in Lettere con il punteggio di 110 e lode discutendo la tesi intitolata “Cinque romanzi italiani sulla Resistenza: dal dissenso passivo alla lotta armata”e nel 2012 ha conseguito la laurea magistrale con il punteggio di 110 e lode, con la tesi “Le guerre jugoslave degli anni Novanta nello sguardo degli scrittori migranti d’area balcanica. Ha pubblicato sulla rivista “Dep – Deportate esuli e profughe” un articolo dal titolo “Gli stupri etnici nella guerra dell’ex Jugoslavia. Lo sguardo delle scrittrici migranti”. Attualmente insegna Materie letterarie e latino presso scuole secondarie di 1° e 2° grado e collabora con diverse testale locali (“La Piazza”, “La Nuova Venezia”, “La Nuova Scintilla”).


Le diapositive proiettate dal dott. Nicola Ruzza durante la lezione

    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    


La lezione tenuta dal dott. Nicola Ruzza

Pier Paolo Pasolini (1922-1975)

Introduzione
Quando, nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini morì, ucciso a 53 anni, in circostanze ancora in parte non chiarite, lo scrittore e amico Alberto Moravia, nel discorso funebre, disse che era morto innanzitutto un poeta.
Questa affermazione, del tutto vera, poteva apparire non scontata: negli ultimi anni della sua vita, infatti, Pasolini aveva assunto una posizione di grande spicco nella coscienza nazionale collettiva, attraverso frequenti e seguitissimi interventi polemici, ospitati nei maggiori quotidiani nazionali. Pasolini è certamente un grande artista che ha spaziato in tutti i generi letterari – dalla poesia al romanzo, dalla scrittura teatrale alla sceneggiatura cinematografica fino agli interventi saggistici in ambito culturale e politico – e ha praticato anche altre forme d’arte (ha girato circa 20 film ed è stato anche un discreto pittore) anche se la sua fama è stata spesso condizionata dagli scandali che le sue scelte sessuali, artistiche e le sue posizioni ideologiche hanno provocato.
D’altra parte, Pasolini in qualche modo ha sempre ricercato e favorito il mito del “poeta maledetto”, dell’ “intellettuale scomodo”, concependo la scrittura come un’esposizione anche delle proprie viscere più profonde, scandalizzando soprattutto la piccola borghesia, classe sociale che lo scrittore analizza, critica aspramente e demistifica nei suoi interventi.

La vita e poetica
Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna nel 1922 da... continua a leggere


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