70esimo Anniversario della Liberazione
Cerimonia commemorativa
sabato 25 aprile 2015
Cavarzere: Villaggio Busonera - Corso Europa, Ipab A. Danielato - Via Roma, Lapide ai Caduti


Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
(foto liberamente prelevabili - citare la fonte in caso di utilizzo pubblico)


La ricorrenza del 25 aprile Ŕ per Cavarzere sempre molto sentita.
Settant'anni fa la gioia per la fine della guerra e la Liberazione dall'occupazione nazifascista si mescol˛ al dolore ed al pianto di fronte a tanti lutti ed alla distruzione del nostro paese.
Settant'anni dopo ci ritroviamo qui, nel cuore del nostro paese, a far memoria di quegli eventi.
Ma il nostro essere qui oggi non vuole essere all'insegna di un ricordo fine a se stesso. Le tante iniziative di questi giorni (e mi compiaccio con l'assessorato alla Cultura per il ricco calendario di qualificati appuntamenti preparato per l'occasione) non vogliono solamente soddisfare una seppur doverosa curiositÓ storica.
Vorrei che sapessimo, attraverso la memoria, ricavare qualche insegnamento utile anche a noi oggi.
La liberazione fu il frutto di tanti uomini che fecero fronte comune in difesa della libertÓ, il bene pi¨ prezioso per l'uomo. Partigiani, soldati dell'esercito regolare, semplici famiglie, medici (su tutti la figura del dott. Flavio Busonera), uomini di Chiesa (e il nostro pensiero non pu˛ non andare a mons. Giuseppe Scarpa, protagonista e punto di riferimento per la comunitÓ cavarzerana in quei momenti) diedero vita alla Resistenza, che non fu solo un movimento para-militare ma fu la reazione dignitosa e compatta di un intero popolo che fece fronte comune contro la barbarie.
E' doveroso ricordare i partigiani caduti in difesa della libertÓ.
E' doveroso ricordare le vittime civili dei bombardamenti e quelle delle rappresaglie e delle violenze nazifasciste.
E' doveroso ricordare i tanti soldati che rimasero al loro posto nell'esercito regolare italiano e parteciparono alla guerra di Liberazione, spesso compiendo azioni eroiche come nel caso del granatiere Lino Forzan, recentemente scomparso.
E' doveroso ricordare tutti coloro che sono morti o hanno messo a repentaglio la loro vita per la Liberazione di Cavarzere. Innanzitutto soldati italiani del battaglione Cremona guidato dal generale Bisogniero e di altre divisioni (tra breve renderemo omaggio al capitano Giorgi, caduto proprio mentre stava guidando i suoi uomini verso Cavarzere). Ma anche i soldati alleati, partiti da paesi lontani che combatterono anche per la nostra LibertÓ.
La libertÓ Ŕ il bene pi¨ prezioso. Un bene che pu˛ essere pagato anche con il sangue. Ma la LibertÓ non Ŕ pienamente tale se non porta al bene degli uomini, di tutti gli uomini, ad una societÓ pi¨ giusta e solidale, coesa ed in grado di raccogliere le sfide dei nuovi tempi storici.
Settant'anni fa questo cammino Ŕ iniziato, ma molta strada ancora rimane da fare in tante parti del mondo. Auspichiamo che questo 70░ anniversario sia lo stimolo a proseguire con convinzione sulla strada del bene per tutti gli uomini.
(Il discorso del Sindaco avv. Henri Tommasi)

    
Villaggio Busonera, Il Sindaco, avv. Henri Tommasi
ed il pittore Romeo Andreoli
    
    
    
    
tutti aull'Attenti per...      l'alzabandiera mentre...
    
    
    
     la banda suona l'Inno d'Italia
    
    
    
     la deposizione della corona d'alloro
    
davanti al monumento al dott. Flavio Busonera,
martire antifascista
     l'omaggio del Sindaco e dei parenti del dott. Busonera
    
     da sinistra:
Flavio, Maria Teresa e Francesco Busonera,
rispettivamente nipote e figli del dott. Busonera
e il Sindaco
    
    

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