Luciano Chinaglia
"Cromatismi materici"
29 novembre - 31 dicembre 2014
Loreo, Spazio espositivo Cavalli - Riviera G.Marconi, 76


Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
(foto liberamente prelevabili - citare la fonte in caso di utilizzo pubblico)


Sabato 29 Novembre ore 16,30 presso lo Spazio Espositivo Cavalli - Loreo (Ro) si inaugura la mostra personale dell'artista cavarzerano Luciano Chinaglia, nato a Cavarzere dove attualmente vive e lavora come pittore. Inizia a dipingere nel 1968, sperimentando varie tecniche pittoriche.
Fino ad oggi ha all'attivo numerose partecipazioni a manifestazioni culturali regionali e provinciali, collettive e concorsi di pittura ottenendo consensi di pubblico e critica, con diversi riconoscimenti e attestati di premiazione. La sua pittura, caratterizzata da un uso sapiente di colore, e forma, esprime in pieno la maturità raggiunta in anni di lavoro e una straordinaria forza cromatica e introspettiva. Le sue opere parlano di storie vive e vissute, architetture, oggetti o pianeti che fanno da sfondo a un colorato susseguirsi di forme e slanci di colore e materia.

Dal testo critico di Linda Ferrari

"E' difficile collocare Luciano in un preciso filone artistico, la sua pittura è talmente innovativa e fuori dal solito schema pittorico, Tuttavia lo stile a cui si avvicina meglio la produzione artistica di Luciano è l'informale materico, con eccezioni che negli anni sono divenute suoi tratti distintivi.
La composizione della tela avviene applicando con maestria strati spessi e rugosi di colore.
La tela di juta è la sua base in cui gesso e colore acrilico si legano perfettamente in un dualismo spaziale, la spatola è forte e vivace, i colori essenzialmente caldi si accostano perfettamente a colori freddi. Attraverso questo procedimento l'artista sonda le potenzialità energetiche ed evocative della materia nuda e cruda, del tutto autonoma. Una ricerca volta a scoprire qualcosa di autenticamente genuino, da poter opporre alla desolante mancanza di certezze dell'esistenza.

Luciano trova nella materia cromatica e solo attraverso di essa, elegantemente raggrumata o stemperata nei bui o nei vortici di luminosità cromatica, paesaggi eterei, visioni, viaggi, musiche che lasciano talvolta affiorare un elemento concreto, particolare minore ma fortemente evocativo di un'introspettiva forma archetipo, vittima del pigmento più buio, quasi una macchia circolare sgocciolante che compare come segno dell'artista, un bisogno primordiale di tracciare il proprio segno, consapevole del suo essere presente qui e ora, prima di ricollocarsi perfettamente nell'assoluto e fondersi nei turbinii vivaci e forti dei colori. Una pittura materica e apparentemente senza forma, in cui lo spettatore è catturato dalla ricerca di una soggettività nascosta fra gli ammassi di colore, in cui gli è comunicata dall'artista una realtà interiore solamente attraverso un'esaltazione di segno e colore. L'immedesimazione è d'obbligo nelle sue opere, ogni quadro trasmette sensazioni e sentimenti che toccano lo spettatore in modo diverso, ognuno interpreta l'opera secondo i propri umori e le proprie visioni, la fruibilità diventa assoluta. Dietro sfumature di colore si celano paesi, arcate, portici o entità, piuttosto che oggetti e personaggi storici, ogni tela diventa uno scenario dove l'artista racconta i propri sentimenti, nella forma che a lui gli è più congeniale.

Il lavoro dell'artista si concentra sulla complessità della materia e sul riuscire a trovare il giusto equilibrio tra essa e i colori, calcola attentamente l'equilibrio compositivo del quadro, cercando di valorizzare al meglio le caratteristiche della superficie. Il suo lavoro è incentrato sulla trama e il colore della materia, trovando un'armonia fra di essi che crea un risultato affascinante, ed è proprio il fascino della materia che fa in modo che si abbia quasi la sensazione che l'opera sia in continuo mutamento, più la osservi più può mutare, i soggetti cambiano, nuove interpretazioni e sensazioni emergono vigorose dalla tela. E' un arte enigmatica quella di Luciano, che ti attrae verso un impulso a guardarsi interiormente, alla ricerca di immagini personali e intime"

Linda Ferrari


La locandina


Il Gazzettino, 29 novembre 2014


La Voce di Rovigo, 29 novembre 2014


La Voce di Rovigo, 9 dicembre 2014

    
Alcuni quadri presenti in sala     
    
    
    
    
    
     da sinistra:
Silvio Zago, pittore
Giancarlo Cassetta, scultore
e Luciano Chinaglia
    
Chinaglia con la critica d'arte Linda Ferrari      alcuni visitatori
    
altri ospiti visitatori      la sala bar dell'Hotel Ristorante Cavalli
    
la sala da pranzo      un decoro
    
la sala espositiva      Chinaglia con Linda Ferrari e Selene Ferrari
l'altra curatrice della mostra
    
     Linda
    
Selene
(chissà se pensa che Chinaglia gli ruba
il primo piano!
)
     pubblico (un pò del ...) attento alle parole della
critica d'arte

VAI A:

Pag. 1       Pag. 2      Pag. 3      Pag. 4

Foto Anno 2014       Home Page