"Cavarzere ricorda"
le terribili pagine della propria storia e le vittime innocenti
che persero la vita in quei momenti così terribili
"Nel Silenzio delle armi"
mostra fotografica di Giancarlo Tagliati
sabato 19 luglio 2014
Cavarzere - Palazzo Danielato


Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
(foto liberamente prelevabili - citare la fonte in caso di utilizzo pubblico)


La presentazione dell'Assessore alla Cultura prof. Paolo Fontolan

Buon pomeriggio a tutti e benvenuti all'inaugurazione di questa mostra intitolata "Nel silenzio delle armi" curata da Giancarlo Tagliati (al quale diamo il nostro caloroso benvenuto) con la collaborazione di Duilio Avezzù.
La mostra, come sapete, si inserisce in quel ciclo di appuntamenti (che abbiamo intitolato "Cavarzere ricorda") organizzato dall'assessorato alla Cultura con la collaborazione dell'Iveser di Venezia e dello Spi-Cgil, con cui vogliamo appunto ricordare il settantesimo anniversario di una serie di tragici eventi avvenuti nell'estate del 1944 e che hanno segnato la storia di Cavarzere e la vita di tante nostre famiglie.
Abbiamo ricordato la cattura e l'uccisione del dott. Flavio Busonera, la fucilazione dei giovani "cinque martiri" di S. Pietro ed oggi iniziamo a ricordare (completeremo la commemorazione domenica prossima) l'inizio dei bombardamenti sul nostro paese.

Erano infatti le 8 del mattino di venerdì 28 luglio 1944 quando una formazione di bombardieri prese di mira per la prima volta Cavarzere, dando inizio ad una serie di bombardamenti che si protrarrà fino al 27 aprile 1945 causando 75 vittime tra i civili e la distruzione pressoché totale di Cavarzere.

Nella primavera del 1944 infatti era ripresa in grande stile l'avanzata degli alleati verso Nord, provocando la ritirata, sempre più affannata e precipitosa, dei Tedeschi verso Nord.
Cavarzere con i suoi ponti (in particolare quello della ferrovia) diventava, suo malgrado, un punto strategico. Mettere fuori uso i ponti e più in generale la viabilità nel nostro territorio divenne così uno degli obiettivi degli alleati, per fare "terra bruciata" attorno ai Tedeschi in fuga.

In balìa di questi eventi finirono Cavarzere ed i Cavarzerani che pagarono quel prezzo altissimo che tutti sappiamo. Non ci fu famiglia che non pianse un parente, un congiunto, un amico.

La mostra che oggi andiamo ad inaugurare e che riproponiamo, ripercorre quei momenti tragici.
Con la consueta cura, perizia e soprattutto passione Tagliati e Avezzù prima ci fanno cogliere con l'ausilio di un'interessante documentazione il contesto in cui maturò la distruzione di Cavarzere per poi guidarci in un silenzioso e dolente cammino nella nostra città ferita, attraverso materiale fotografico riscoperto. Le immagini sono accompagnate da accurate didascalie che ben ci fanno comprendere le dimensioni della catastrofe che si abbattè sul nostro paese. Ma anche la forza e la dignità dei Cavarzerani, che ben presto si rimboccarono le maniche e seppero ricostruire il paese, nei suoi edifici ma soprattutto nella sua identità, nella sua anima.

Grazie quindi a Giancarlo Tagliati per la sua preziosa opera. Sappiamo che ha continuato ad approfondire questo aspetto della storia di Cavarzere realizzando un nuovo lavoro di grande importanza che proporremo alla cittadinanza nei prossimi mesi.


La locandina


La Voce di Rovigo - 19 luglio 2014

    
     L'Assessore alla cultura,
prof. Paolo Fontolan
    
da sinistra:
Duilio Avezzù e Giancarlo Tagliati
    
    
    


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