Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
(foto liberamente prelevabili - citare la fonte in caso di utilizzo pubblico)


     Un saluto a tutti i presenti che così numerosi oggi partecipano all'inaugurazione di questa mostra fotografica di Alessandro Boscolo Agostini, amico e fotografo di Chioggia. Ringrazio per la presenza l'assessore alla cultura dott. Paolo Fontolan, in rappresentanza della nostra sensibile amministrazione comunale che ci sostiene, incoraggia e mette a nostra disposizione le strutture che il fotoclub utilizza, la dott.ssa Boscolo Marta, storico dell'arte presso la Soprintendenza ai beni storici e artistici della provincia di Venezia e i delegati provinciali F.i.a.f. per le provincie di Padova e Venezia, i sig.ri Giuseppe Ferrati e Paolo Prando.
     Da tempo il Fotoclub Cavarzere offre alla nostra città delle rassegne fotografiche le cui opere traggono spunto da situazioni legate al vivere di ogni giorno, che sembrano avere un filo conduttore o un tema scontato o privo di importanza vista la sua naturale visibilità. Solamente gli artisti riescono a farci stupire con immagini estrapolate da questa vita quotidiana, valorizzate e innalzate ad opere d'arte.
     L'anno scorso siamo stati orgogliosi di avere come ospite Mario Vidor che ci ha portato fra le nuvole con il naso all'insù mentre oggi abbiamo il piacere di osservare un vera e propria passeggiata fotografica che Alessandro ha fatto per Riva Vena con il naso all'ingiù osservando i palazzi chioggiotti, che pur tante volte abbiamo visto, ma mai ammirato riflessi sull'acqua.
     Fotografare una città nel suo riflesso è un'operazione non facile come sembra, non si deve semplicemente inquadrare quella tal pozza d'acqua, ma ne devi ricavare un'immagine chiara, un'emozione, devi come dire…ricamarla, definirla.
     Ecco, questo ha fatto Alessandro Boscolo Agostini e sono venuti fuori dei piccoli capolavori d'arte, delle foto che sembrano degli acquerelli, vibranti di pennellate leggere e sottili, quasi delle immagini in movimento.
     Alessandro, in questa sua mostra intitolata "Upside Down" ha voluto mettere a nudo se stesso, il suo cuore, l'amore per la sua città.
     Una passeggiata tra vicoli e calli nel centro storico di Chioggia iniziata per caso, per poi scoprire che tutto quello che era stato catturato dal suo occhio, era un preciso percorso, un perfetto tragitto per raccontare la poesia di questa città lagunare.
     Si tratta della descrizione fotografica della classica passeggiata dalla zona del Sagraeto al ponte di Vigo fatta lungo canal Vena. Nulla di nuovo si potrebbe obiettare, ma l'originalità di questo percorso è data dal fatto che le immagini ricavate sono esclusivamente dei riflessi degli edifici e dei ponti sull'acqua del canale e il risultato è stato, a dir poco, stupefacente!
     Le immagini dei riflessi hanno prodotto degli effetti pittorici con disegni molto nitidi ma in cui il leggero mosso dell'acqua dà un effetto molto simile alla pennellata e l'intensità dei colori può variare dal molto saturo tipico dell'impressionismo alle sottili nouances degli acquerelli dai colori diluiti.
     D'altro canto, però, stiamo parlando di fotografie e non di quadri, per cui se l'occhio è abituato a vedere immagini dipinte, rimane spiazzato nel ritrovare all'interno di queste fotografie che "sembrano quadri" elementi tipici della fotografia.
     Ciò che un pittore avrebbe eliminato perché dissonante o sconveniente, rimane, conservato dall'obbiettività della macchina fotografica, e diventa un tutt'uno con l'immagine pittorica, rivelandone la contemporaneità.
     Per di più quello che dovrebbe essere il cielo, a causa del ribaltamento della fotografia, altro non è se non l'acqua del canale, con tutte le sue impurità, le alghe, gli scarichi delle barche, i gabbiani adagiati, i tagli della luce che esce dalle calli, i rifiuti gettati in acqua. La visione di un cielo "sporco" spiazza l'osservatore trasformando ciò che è una visione quotidiana e comune in qualcosa di nuovo.
     Una lattina di coca cola che galleggia nell'acqua, altro non fa pensare se non all'inciviltà di chi l'ha gettata, ma se questa galleggia nel cielo assume un valore intrinseco, diventa icona del nostro tempo, assieme alle icone tipiche del paesaggio lagunare.
     In questo senso queste immagini non sono più delle vedute, ma delle visioni di una città, della sua storia e contemporaneamente del suo futuro.
     La città si riflette sull'acqua e al contempo riflette su se stessa, sulla quotidianità che continua a scorrere, baciata da una luce ineffabile e da colori unici al mondo.
     Sono certo che la visione d'immagini di questo tipo sia un ulteriore piccolo tassello aggiunto alla descrizione di una città unica nel suo genere e che merita di essere valorizzata il più possibile.

Elia Andreetta, presidente Fotoclub Cavarzere


La Voce di Rovigo - 26 giugno 2013

    
     all'ingresso questa nota citazione di Man Ray
pittore, fotografo e regista statunitense
esponente del Dadaismo.
    
non si può fare a meno di notare questa fioriera
costruita e infiorata dai giovani del Gruppo
"I Quattro Elementi"
     Inizia la presentazione il Presidente del
Fotoclub Cavarzere BFI
, Elia Andreetta
    
Elia Andreetta      Alessandro Boscolo Agostini
l'autore
    
la critica,
dott.ssa Boscolo Marta,
storico dell'arte presso la Soprintendenza ai beni
storici e artistici della provincia di Venezia
     presenti in sala Paolo Fontolan,
Assessore alla Cultura del Comune di Cavarzere
e il Sindaco di Chioggia, Giuseppe Casson
    
e due delegati provinciali FIAF
Giuseppe Ferrati (a sx) e Paolo Prando
     parte del pubblico presente in sala
    
completata la presentazione da parte
del Presidente del Fotoclub...
     la parola all'Assessore Paolo Fontolan...
    
    
    
e quindi al Sindaco di Chioggia Giuseppe Casson...      "vecchio amico" di Alessandro Boscolo,
si complimenta con lui per essere riuscito
a uscire dalla città di Chioggia
    
fra il pubblico il prof. Enzo Salmaso, ex Assessore
alla Cultura del Comune di Cavarzere e Giancarlo
Tagliati, grande appassionato e collezionista
di documenti storici.
     Paolo Prando si compiace con il Presidente
del Fotoclub Cavarzere per le tante mostre
organizzate da quando, lui promotore,
si associò alla FIAF.
    
Cosa osservano con tanto interesse?
Ascoltano e guardano Giuseppe Ferrati che parla
di sè stesso in qualità di uno dei fondatori
del Fotoclub Cavarzere.
     Ultimo a parlare l'autore che ringrazia il pubblico
presente, le autorità...

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