Marzo con l'Autore
Francesco Permunian presenta "Il gabinetto del dottor Kafka"
Domenica 24 marzo 2013
Cavarzere - Palazzo Danielato


Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
(foto liberamente prelevabili - citare la fonte in caso di utilizzo pubblico)


Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, persone e fatti – reali e immaginari – che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quel grottesco e feroce ritrarre le vanità della provincia italiana e le beghe delle conventicole letterarie che Permunian pratica dai tempi di Cronaca di un servo felice e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni.
Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali che s'intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, madri che piangono nella tomba il destino delle loro figlie, padri bigotti e incestuosi, salme in doppiopetto e baffetti neri, cessi alla turca istoriati da nobili penne, zingareschi banchetti funebri, cene trimalcioniche e suicidi ferroviari. Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, da anatomopatologo dello stile, degna di quell'autentico cannibale letterario qual è considerato l'autore di questo libro impietoso e controcorrente.
Come scrive Daniele Giglioli in appendice, "Permunian compie un percorso analogo ma inverso a quello del suo grande antecedente Manganelli: le porte sono spalancate, i demoni percorrono la terra, e tutto lo sforzo consiste nel cercare di rispedirli al loro regno, resistendo alle loro lusinghe".


Francesco Permunian (Cavarzere, 1951) ha esordito nel 1999 con Cronaca di un servo felice (Meridiano Zero), a cui sono seguiti Camminando nell'aria della sera (Rizzoli, 2001), Nel paese delle ceneri (Rizzoli, 2003), Il principio della malinconia (Quodlibet, 2005) e Dalla stiva di una nave blasfema (Diabasis, 2009). Sulle sue opere hanno scritto i più illustri critici, scrittori e giornalisti. Inserendolo nell'antologia Narratori degli Anni Zero (2012), che include gli autori italiani più significativi di inizio millennio, Andrea Cortellessa ha detto di lui: "Leggere Permunian significa fare esperienza, ogni volta, della necessaria doppiezza della letteratura. Chi scrive quel che si ostina a scrivere Permunian è Hannibal the Cannibal".


Alcune recensioni:

- La Voce di Rovigo - 1/11/2012
- Il Mattino - 20/1/2013
- La Voce di Rovigo - 21/1/2013
- BresciaOggi - 31/1/2013
- La Voce di Rovigo - 24/2/2013
- La Voce di Rovigo - 25/2/2013
- L'Unità - 26/2/2013
- La Voce di Rovigo - 17/3/2013

- Intervista radiofonica di Delta Radio a Francesco Permunian [file mp3 18,7 MB]


La Piazza di Cavarzere - marzo 2013

    
La locandina      La copertina del libro
    
da sinistra:
il prof. Paolo Fontolan, Assessore alla Cultura,
la prof. MariaClara Domini,
e Francesco Permunian
     dopo la presentazione del prof. Fontolan,
la parola all'autore del libro
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
la prof. MariaClara Domini
legge un breve brano del romanzo
    
    
    
    
F.Permunian, durante la lettura, rivive
mentalmente momenti trascorsi e narrati nel libro
    

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