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Locandina evento


La Voce di Rovigo, sabato 7 settembre 2013


La Voce di Rovigo, mercoledì 11 settembre 2013

Domenica 8 Settembre,
    a conoscenza che a Cavarzere aveva luogo la cerimonia di benedizione del labaro della locale Associazione Lagunari Truppe Anfibie, con l'intitolazione del vessillo al Colonnello MAVM Licio Salvagno, primo presidente nazionale dell'ALTA, ho sentito struggente il desiderio di parteciparvi, nel ricordo di questo Uomo, di questo cuore grande e generoso, germoglio di indomito coraggio e di incrollabile fede.
    Nel cielo degli Eroi, dei valorosi, "scintillante scrigno di memorie e di disegni" brilla il suo nome, il suo volto, sempre sorridente. Lo avevo conosciuto tanti anni or sono, quando mi si presentò in ufficio, nel Comune di Chioggia dove, tra l'altro, ricoprivo l'incarico di capo del Cerimoniale, per propormi di dargli una mano per la costituzione di una sezione ALTA nella città lagunare. Non ci pensai due volte, attratto dallo sguardo puro e sereno di questo Uomo e, non ultimo, per la modestia nel presentarsi; il motivo era il giuramento solenne delle reclute del Reggimento Lagunari "Serenissima"in Chioggia, che sarebbe avvenuto dopo pochi mesi.
    Le cose sono andate poi nel migliore dei modi, attraverso la fondazione della sezione e con un primo, fantastico Presidente ALTA Chioggia, il lag. Giovanni Boscolo Zemelo. Ma i vincoli con Licio non si sono interrotti, anzi, giorno per giorno, sempre più rafforzati, coltivando gli stessi ideali e gli stessi valori. Non ultimo, il fatto per il presidente Salvagno di discendere da una famiglia originaria di Chioggia, e di questo ne andava fiero, quando in più occasioni glielo rammentavo, e poi per avere avuto molte cose in comune con il mio papà: tutti e due nell'arma di Fanteria, "la regina delle battaglie", tutti e due con il grado di Colonnello, tutti e due decorati al Valor Militare, tutti e due gravemente feriti nel corso di operazioni belliche… .
    Dopo essere stato decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare sul campo il 10 aprile del 1945, nel radioso mattino della sua giovinezza, dopo inenarrabili vicissitudini, fedele al suo giuramento e al suo palpitante vessillo, ritroviamo Licio, dopo molti anni, nel 1983, primo promotore e artefice dell'ALTA Associazione Lagunari Truppe Anfibie, di cui sarà esemplare e infaticabile primo Presidente nazionale. In tale benemerita associazione - che ha per patrono san Marco evangelista - da tutto se stesso allo scopo, tra l'altro, di rinsaldare l'amore e la fedeltà alla Patria, di onorare con il ricordo costante i Caduti, di esaltare le glorie delle Forze Armate, di rafforzare i vincoli di solidarietà dei lagunari e dei simpatizzanti e di promuovere attività di protezione civile, culturali e ricreative.
    Nella sua pubblicazione "1943-1944-1945 Tre anni della mia vita nella tragedia italiana"!, edita nel 2006, per i tipi della Bacchilega editore di Imola, l'amico Licio terminava la narrazione delle sue eroiche e tremende vicissitudine con questa espressione: "A voi dico che la vita, se si affronta con volontà e con gioia, non delude". A dire in vero, delusioni nella vita Licio, purtroppo, ne ha avute, anche in seno all'Associazione da lui creata, ma questa è un'altra storia.
Giorgio Aldrighetti

colonnello Licio Salvagno, Medaglia d'Argento al Valor Militare, biografia e motivazioni
Errico De Gaetano


    
Pannelli con foto, manifesti e altri cimeli...      ...presenti nella foyer del Teatro "T.Serafin"
    
    
    
    
    
    
    
    
    
Arrivano i primi invitati      qualche gadget militare
    
Sala convegni di Palazzo Danielato     
    
    
    
    
    
    

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