Mostra

Inaugurazione sabato 5 febbraio 2011
Presentazione di Manlio Onorato


Guglielmo Costanzo opera sulle textures secondo patterns circolari ottenuti intrecciando sottili fili colorati, talora sovrapposti a tracciati geometrici elementari, Al mutare del punto d'osservazione il lieve distacco dal piano di fondo, l'addensamento e la rarefazione delle linee, l'iridescenza risultante dal contrasto cromatico e contemporaneamente l'ombra proiettata creano un'atmosfera sospesa di profili in lenta fluttuazione, non priva di una connotazione lirica.

Renato De Santi costruisce, a partire da moduli elementari del bianco e nero, rigorose partiture armoniche. "Quel che conta" annota Francesco Brandes in un'esemplare lettura della sua ricerca artistica" č senso dell'agire, come nella configurazione di un giardino Zen: leggero, di una leggerezza poetica, eppure faticato, pietra dopo pietra". L'austera e quasi asetica levitā di tali opere ci ricorda che l'arte č sempre espressione di un pensiero.

Roberto Sgarbossa attinge alle procedure dell'optical art, ma la rigorosa scansione di linee intersecatesi, in un gioco incessante di costruzione e decostruzione, alternativamente rivela e scioglie le forme in una sorta di pulviscolo luminoso dal brillante cromatismo, memore probabilmente dei "reticoli" di Piero Dorazio e, a ritroso nel tempo, delle "compenetrazioni iridescenti" di Balla, azzerato talora nel puro contrasto del bianco e nero; una luce pulsante ed artificiale, elettrica, di forte dinamismo ed impatto percettivo.

Tratto da "Nel Segno della Continuitā" di Manlio Onorato


Guglielmo Costanzo č nato a Fossō (Venezia) il 28 febbraio 1951.
Autodidatta, successivamente frequenta l'Istituto Superiore d'Arte di Padova e si diploma in decorazione pittorica. Fondamentale per la sua crescita umana e la sua formazione artistica č l'incontro con i docenti Luigina De Grandis, Gianpaolo Milani, Nino Ovan, Alberto Rubarteli! e Giuseppe Zanardo.
Negli anni '80 - '90 partecipa attivamente come illustratore alla pubblicazione di "Teoria e uso del colore" (ed. Mondadori, 1984) di Luigina De Grandis.
Fa parte dei fondatori di "Colore 1", con Luigina De Grandis e il Prof. Osvaldo Da Pos. Sodalizio di ricerca continuata sulla percettivitā cromatica, questo gruppo dā vita ad una mostra itinerante didattica su teoria e uso del colore.
Collabora con il Centro Studi Colore e Arte dell'Universitā di Padova. Da molti anni č docente di discipline artistiche.
Dal 2001 fa parte del gruppo di operatori visivi di Verifica 8+1 di Mestre Venezia.


Nato nel 1956, Renato De Santi compie gli studi all'Istituto Statale d'Arte di Padova e all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
E' docente di disegno e storia dell'arte al Liceo Scientifico P. Levi di Montebelluna.
Da anni si interessa a problematiche legate alla percezione della forma e del colore: mediante installazioni, la sua ricerca artistica spazia dal Costruttivismo al Mėnimalėsmo con applicazioni nell'ambito della scenografia teatrale.
Dal 1997 fa parte del gruppo di operatori visivi di Verifica 8+1 di Mestre Venezia.


Nato a Padova ne! 1956, Roberto Sgarbossa si diploma all'Istituto Statale d'Arte Pietro Selvatico. Nel 1982 fonda l'Atelier di ricerca con Roberto Bordin e Luciano Cardin, sperimentando nuovi modi di verifica dei materiali e delle dinamiche, valutandone le diverse possibilitā d'inserimento nella comunicazione artistica.
Svolge attivitā di promotore culturale collaborando alla realizzazione di eventi e mostre d'arte contemporanea. Dal 2001 fa parte del gruppo di operatori visivi di Verifica 8 +1 di Mestre Venezia.
Vive e lavora a Padova.


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Manlio Onorato     
    
     Guglielmo Costanzo
    
    

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